L'atrio minore del Museo archeologico Antonino Salinas di Palermo, con il portico ad archi su colonne e una fontana ottagonale con una statua in marmo al centro
L'atrio minore del Museo archeologico Antonino Salinas di Palermo, con il portico ad archi su colonne e una fontana ottagonale con una statua in marmo al centro. Foto: ICarollo77 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Molti immaginano Palermo solo d'estate, tra sole e mare. Eppure chi viene in inverno scopre una città diversa e forse più vera: le strade del centro sono vissute soprattutto dai palermitani, i musei si visitano senza code e il clima resta sorprendentemente gentile. Tra novembre e marzo Palermo offre il tempo giusto per guardare le cose con calma. Ecco perché vale la pena considerarla anche fuori stagione, e come organizzare le vostre giornate.

Un inverno mite

Palermo ha un clima mediterraneo, con inverni miti e più piovosi rispetto al resto dell'anno. Secondo le medie di lungo periodo, a gennaio le massime si aggirano intorno ai 15 gradi e le minime intorno ai 9: valori che permettono di passeggiare con una giacca leggera in molte giornate. Il periodo più piovoso va da ottobre a marzo, con dicembre e febbraio in genere tra i mesi più bagnati; le piogge però si alternano spesso a giornate di sole limpido, quando la luce invernale rende le facciate dorate e il profilo del Monte Pellegrino ancora più nitido.

Il consiglio pratico è vestirsi a strati e tenere a portata di mano un ombrello: così potrete godervi le schiarite senza farvi sorprendere da un acquazzone. E se il mare non invita al bagno, una passeggiata lungo la costa resta sempre piacevole.

I musei, senza fretta

L'inverno è la stagione perfetta per i musei, e Palermo ne ha di straordinari. Il Museo archeologico regionale Antonino Salinas custodisce una delle collezioni archeologiche più ricche d'Italia: le metope dei templi di Selinunte con le loro scene mitologiche, le gronde del tempio della Vittoria di Himera, un'importante collezione etrusca e la celebre Pietra di Palermo, frammento in diorite che elenca i sovrani dell'antico Egitto. Il museo ha sede in un antico convento dei padri Filippini, con chiostri e cortili che meritano già da soli la visita.

Nel quartiere della Kalsa, Palazzo Abatellis, edificio tardo gotico progettato da Matteo Carnilivari alla fine del Quattrocento, ospita la Galleria regionale della Sicilia. Qui si trovano l'Annunciata di Antonello da Messina, il grande affresco del Trionfo della Morte e il busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana, in un allestimento firmato dall'architetto Carlo Scarpa. Prima di andare, verificate aperture e modalità di visita sui siti ufficiali dei musei.

I monumenti UNESCO senza folla

Fuori stagione è anche il momento ideale per scoprire la Palermo arabo-normanna, riconosciuta nel 2015 patrimonio mondiale dell'UNESCO insieme alle cattedrali di Cefalù e Monreale. A Palermo l'itinerario comprende, tra gli altri, il Palazzo Reale con la Cappella Palatina, la Zisa, la Cattedrale, le chiese di San Giovanni degli Eremiti, della Martorana e di San Cataldo e il Ponte dell'Ammiraglio. Con meno visitatori si apprezzano meglio i mosaici, le cupole rosse e i giochi di luce negli interni.

Natale a Palermo: tradizioni e sapori

Dicembre a Palermo ha un sapore particolare. Il 13 dicembre, festa di Santa Lucia, per tradizione i palermitani rinunciano a pane e pasta e mangiano arancine e cuccìa, il dolce a base di grano bollito: in quei giorni le arancine diventano protagoniste ovunque. Per le feste di Natale, invece, il dolce della tradizione è il buccellato, in dialetto cucciddatu: una ciambella di pasta frolla ripiena di fichi secchi, uva passa, mandorle e scorza d'arancia, che prima dell'arrivo di panettone e pandoro era il dolce natalizio per eccellenza nel Palermitano ed è oggi tra i Prodotti agroalimentari tradizionali.

Nel periodo delle feste la città si anima di luci, iniziative ed eventi: per date e programmi aggiornati vi consigliamo di consultare i canali ufficiali del Comune di Palermo.

Una base calda per l'inverno

Dopo una giornata tra musei e vicoli, è bello rientrare al caldo. La casa di Sciù Sciù è una casa vacanze di 35 mq al piano terra, con riscaldamento, TV e cucina attrezzata per prepararvi una cena tranquilla. La metro, a 5 minuti a piedi, vi porta nel centro storico in circa 10 minuti, e il minimarket proprio accanto rende semplice la spesa di ogni giorno.

In ogni stagione, la stessa casa

Aria condizionata d’estate, riscaldamento nei mesi più freschi e il mare a 5 minuti a piedi. A Palermo, al piano terra, fino a 4 ospiti.