Porta Nuova a Palermo con la loggia, la cupola piramidale in maiolica e i telamoni sotto un cielo blu intenso
Porta Nuova a Palermo con la loggia, la cupola piramidale in maiolica e i telamoni sotto un cielo blu intenso. Foto: Holger Uwe Schmitt · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Tre giorni sono il tempo giusto per una prima vera conoscenza di Palermo: abbastanza per entrare nel ritmo della città, camminare senza fretta nel centro storico e salire fino a Monreale, senza rinunciare a un pomeriggio in riva al mare. Vi proponiamo un itinerario che potete adattare ai vostri gusti e al vostro passo. Prima di partire, controllate sempre orari di apertura e modalità di visita dei monumenti sui canali ufficiali, perché possono variare durante l'anno e in occasione delle celebrazioni religiose.

Primo giorno: il cuore del centro storico e la Kalsa

Cominciate dal punto in cui la città si divide in quattro: i Quattro Canti, l'incrocio barocco tra il Cassaro, oggi corso Vittorio Emanuele, e via Maqueda. Da qui si aprono i quattro mandamenti storici di Palermo. A pochi passi trovate piazza Pretoria, con la sua grande fontana cinquecentesca, e la chiesa della Martorana, uno dei gioielli arabo-normanni della città. Risalendo il Cassaro verso monte si arriva alla Cattedrale, che vale la pena vedere anche solo dall'esterno, con le sue stratificazioni di stili e di epoche.

Nel pomeriggio scendete verso il mare ed entrate nella Kalsa, il quartiere di origine araba affacciato sull'antico porto. Qui si trova Palazzo Abatellis, costruito alla fine del Quattrocento dall'architetto Matteo Carnilivari in stile gotico-catalano e sede della Galleria regionale della Sicilia. Tra le opere più celebri custodite all'interno ci sono il grande affresco del Trionfo della Morte, l'Annunziata di Antonello da Messina e il busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana, in un allestimento firmato da Carlo Scarpa. Concludete la giornata a piazza Marina, al centro della quale si trova la villa Garibaldi con i suoi alberi monumentali, circondata da palazzi storici come il Palazzo Chiaramonte-Steri.

Secondo giorno: la Palermo arabo-normanna

Nel 2015 l'UNESCO ha inserito nella lista del Patrimonio mondiale il sito Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, che riunisce palazzi, chiese, cattedrali e un ponte nati dall'incontro tra cultura occidentale, islamica e bizantina. La seconda giornata è dedicata a loro.

Partite da Porta Nuova, la monumentale porta della città accanto al Palazzo dei Normanni. Fu eretta nel 1583 per celebrare le vittorie sui Turchi e ricordare l'ingresso di Carlo V dopo la conquista di Tunisi; distrutta da un'esplosione nel 1667, venne ricostruita con l'attuale coronamento piramidale rivestito di maioliche. Sulla facciata esterna spiccano i quattro telamoni che raffigurano i Mori sconfitti. Subito accanto si trova il Palazzo Reale, o Palazzo dei Normanni, che custodisce la Cappella Palatina con i suoi mosaici dorati.

A pochi minuti a piedi vi aspetta San Giovanni degli Eremiti, con le inconfondibili cupole rosse e il chiostro immerso nel verde. Nel pomeriggio potete spostarvi verso la Zisa, il palazzo di delizie dei re normanni, e, se avete ancora energie, verso la piccola chiesa di San Cataldo, accanto alla Martorana, o il Ponte dell'Ammiraglio, un tempo affacciato sul fiume Oreto.

Terzo giorno: Monreale e il mare

Dedicate la mattina a Monreale, la cittadina che sorge a circa 310 metri di altitudine ai piedi del Monte Caputo e domina la Conca d'Oro. Il Duomo di Santa Maria la Nuova fu voluto dal re normanno Guglielmo II a partire dal 1172 circa: all'interno i mosaici a fondo oro coprono migliaia di metri quadrati e culminano nel Cristo Pantocratore dell'abside. Non perdete il chiostro benedettino, con le sue 228 colonnine binate, ognuna decorata in modo diverso, e prendetevi qualche minuto per affacciarvi sul panorama della piana e della città fino al mare.

Il pomeriggio è per il mare. Rientrati in città, potete scegliere la spiaggia di Mondello, la più celebre di Palermo, oppure una passeggiata lungo il Foro Italico, il grande prato affacciato sul golfo, dove guardare il tramonto in compagnia dei palermitani.

Qualche consiglio per organizzarsi

  • Partite presto: al mattino si visitano i monumenti con più calma e meno caldo.
  • Abbigliamento adeguato per chiese e cattedrali, con spalle e gambe coperte.
  • Muovetevi a piedi nel centro storico e usate i mezzi pubblici o l'auto per Monreale.
  • Prenotate in anticipo, quando possibile, le visite ai siti più richiesti.

La vostra base a Palermo

La casa di Sciù Sciù è una base comoda per questo itinerario: dalla casa la metro è a 5 minuti a piedi e vi porta al centro storico in circa 10 minuti, mentre il Foro Italico dista circa 3 chilometri su strada. E dopo una giornata tra mosaici e vicoli, il mare a 5 minuti a piedi è il modo migliore per rilassarsi.

Dove appoggiarsi a Palermo

Casa vacanze intera di 35 mq: metro a 5 minuti a piedi, minimarket accanto, posto auto privato su richiesta e animali ammessi su richiesta.