Il Festino di luglio è la festa più spettacolare di Palermo, ma per molti palermitani l'appuntamento più sentito con Santa Rosalia arriva a fine estate. Ogni anno, nella notte tra il 3 e il 4 settembre, migliaia di fedeli salgono a piedi sul Monte Pellegrino fino al santuario dove la santa visse gli ultimi anni della sua vita. In dialetto questa salita si chiama l'Acchianata, da acchianari, «salire»: una tradizione antica quanto il culto della Santuzza, che unisce preghiera, fatica e un pizzico di festa popolare.
Perché proprio il 4 settembre
Rosalia, nobile palermitana vissuta nel XII secolo, scelse da giovane la vita da eremita. Dopo un periodo trascorso in una grotta nell'entroterra, si ritirò in una cavità sul Monte Pellegrino, dove secondo la tradizione morì il 4 settembre 1170. Per questo il 4 settembre è la sua festa liturgica, mentre il 15 luglio ricorda il ritrovamento delle sue ossa, avvenuto proprio in quella grotta nel 1624, durante l'epidemia di peste. Se a luglio è la città a celebrare la sua patrona con il carro e i fuochi, a settembre sono i fedeli ad andare da lei, ripercorrendo a piedi la strada che porta all'eremo.
Il santuario nella roccia
Il Santuario di Santa Rosalia sorge a circa 429 metri di altitudine, incastonato in una parete rocciosa del monte. Fu costruito nel Seicento sul luogo del ritrovamento e ingloba una piccola chiesa preesistente e la grotta carsica in cui visse la santa. Dentro la grotta si trova la statua marmorea di Rosalia distesa, opera dello scultore Gregorio Tedeschi, rivestita da una lamina d'argento dorato e custodita in un'urna di marmo. Dalla volta stilla acqua, raccolta da una rete di canaline metalliche e considerata preziosa dai devoti.
Il Monte Pellegrino, che raggiunge i 606 metri sul livello del mare, è protetto da una riserva naturale orientata e chiude a nord il golfo di Palermo. Nel suo viaggio in Italia, Goethe lo definì «il più bel promontorio del mondo»: salendo, specie con la città illuminata ai propri piedi, si capisce il perché.
La salita lungo la strada vecchia
L'Acchianata percorre la cosiddetta Scala Vecchia, un tracciato a rampe ripide che il Santuario descrive come documentato già nel Medioevo, in un testamento del 1337, e sistemato nel Seicento. Il percorso parte dalle falde del monte e misura circa quattro chilometri, con un dislivello di circa quattrocento metri, fino al sagrato del santuario. Lungo la strada si incontrano cappelle votive dedicate alla santa, dove i pellegrini si fermano a pregare o semplicemente a riprendere fiato. Accanto alla strada vecchia esiste anche la Scala Nuova, voluta dal Senato palermitano, iniziata nel 1674 e inaugurata nel 1725, con decine di rampe sostenute da volte e archi.
La notte della salita il clima è insieme devoto e conviviale: famiglie, gruppi parrocchiali, giovani e anziani camminano fianco a fianco, ciascuno con il proprio passo. C'è chi sale per un voto o per una grazia ricevuta, chi per tradizione di famiglia, chi per il semplice piacere di vivere un rito collettivo. Arrivati in cima, la celebrazione al santuario accoglie i pellegrini, e chi si attarda lassù fino alle prime luci del mattino può vedere il golfo cambiare colore.
Consigli per partecipare
Anche se non è un'escursione impegnativa per chi cammina con regolarità, la salita è ripida e si svolge di notte. Vi consigliamo scarpe chiuse con una buona suola, una torcia o la luce del telefono, acqua e uno strato leggero da indossare in cima, dove l'aria può essere più fresca. Con i bambini piccoli valutate con attenzione il ritmo e la stanchezza. Se preferite visitare il santuario con calma, potete farlo in qualsiasi altro periodo dell'anno, anche in auto lungo la strada carrozzabile.
Programma, punto di raduno ed eventuali iniziative culturali collegate cambiano di anno in anno: verificate sempre date e dettagli sui canali ufficiali del Comune di Palermo, dell'Arcidiocesi e del Santuario di Santa Rosalia.
Per chi soggiorna a La casa di Sciù Sciù, la nostra casa vacanze al piano terra, il Monte Pellegrino si raggiunge facilmente in auto, e su richiesta è disponibile un posto auto privato videosorvegliato. Dopo una notte di cammino, rientrare in una casa climatizzata con letto matrimoniale e letto a castello è il modo migliore per riposare.
Dormire vicino alle feste
Una casa tutta vostra a Palermo, fino a 4 ospiti: la metro a 5 minuti a piedi per raggiungere il centro e, su richiesta, un posto auto privato e videosorvegliato.