Il carro trionfale del Festino con la grande statua di Santa Rosalia incoronata di rose su una base dorata decorata a volute
Il carro trionfale del Festino con la grande statua di Santa Rosalia incoronata di rose su una base dorata decorata a volute. Foto: Daniele derosi · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Se c'è una festa che racconta l'anima di Palermo, è il Festino di Santa Rosalia. Ogni anno, a metà luglio, la città si stringe attorno alla sua patrona, che i palermitani chiamano affettuosamente la Santuzza, con giorni di celebrazioni che culminano nella notte tra il 14 e il 15 luglio. È un appuntamento in cui fede, memoria storica e spettacolo popolare si mescolano, e che anche chi arriva da fuori può vivere da vicino, purché sappia cosa aspettarsi. Vi raccontiamo da dove nasce e come si svolge.

Una festa nata dalla peste

Le origini del Festino risalgono al Seicento. Nel 1624 una nave proveniente da Tunisi portò in città la peste, che si diffuse rapidamente. Secondo la tradizione, Santa Rosalia apparve in visione a una donna malata, Girolama La Gattuta, indicandole di salire sul Monte Pellegrino: lì, il 15 luglio 1624, in una grotta vennero ritrovati dei resti umani, attribuiti alla santa eremita vissuta nel XII secolo. Nel febbraio del 1625 la santa sarebbe apparsa anche a un saponaio, Vincenzo Bonello, chiedendo che le sue ossa fossero portate in processione per la città. Quando le reliquie attraversarono Palermo, nel giugno del 1625, l'epidemia secondo la tradizione cessò. Da allora Rosalia è la patrona più amata della città, e ogni estate Palermo rinnova il suo ringraziamento.

La notte del 14 luglio e il carro trionfale

Il momento più atteso è la sera del 14 luglio, quando i festeggiamenti artistici e popolari raggiungono il loro apice. Una grande processione accompagna il carro trionfale, che ogni anno viene ideato e realizzato con un progetto nuovo, dalla Cattedrale lungo l'antico asse del Cassaro, l'attuale corso Vittorio Emanuele, fino al mare, passando sotto Porta Felice. Il carro, sormontato dalla statua della Santuzza, avanza lentamente tra la folla, accompagnato da musiche, spettacoli e quadri teatrali che cambiano di edizione in edizione.

Uno dei momenti più sentiti avviene ai Quattro Canti, dove tradizionalmente il sindaco depone dei fiori ai piedi della statua della santa e grida «Viva Palermo e Santa Rosalia!», un'invocazione che la folla ripete in coro. Quando il corteo raggiunge il mare, la serata si chiude con un grande spettacolo pirotecnico alla Marina, nella zona del Foro Italico, che illumina il golfo e richiama moltissime persone lungo la costa.

Il 15 luglio: la processione delle reliquie

Il giorno successivo, il 15 luglio, è il culmine religioso della festa. In Cattedrale si susseguono le celebrazioni solenni, e nel pomeriggio prende avvio la processione con le sacre reliquie di Santa Rosalia, custodite in un'artistica arca d'argento. L'urna attraversa le strade del centro storico tra le confraternite, i fedeli e le autorità, in un clima molto diverso da quello della sera precedente: più raccolto, scandito dalle preghiere e dai canti. Con la benedizione e i fuochi d'artificio si concludono i festeggiamenti estivi.

Il Festino è iscritto nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia (REIS) ed è una delle celebrazioni religiose più importanti della Sicilia. Va ricordato che la festa liturgica di Santa Rosalia cade invece il 4 settembre, quando i fedeli salgono al santuario sul Monte Pellegrino: un appuntamento diverso, più intimo, che merita un racconto a parte.

Qualche consiglio per viverlo

La notte del 14 luglio il centro storico si riempie come in poche altre occasioni dell'anno. Vi consigliamo di muovervi con i mezzi pubblici o a piedi, perché molte strade vengono chiuse al traffico e trovare parcheggio diventa quasi impossibile. Scegliete in anticipo un punto da cui osservare il passaggio del carro, portate con voi dell'acqua (a luglio fa caldo anche di sera) e tenete d'occhio i bambini nella folla. Per i fuochi, qualsiasi punto lungo il mare con una buona visuale sul golfo può andare bene.

Il programma, i percorsi e il tema del carro cambiano ogni anno: prima di organizzarvi, verificate date ed eventi sui canali ufficiali del Comune di Palermo e dell'Arcidiocesi, che pubblicano il calendario aggiornato delle celebrazioni.

Dalla casa al Festino

Dalla nostra casa vacanze, La casa di Sciù Sciù, il centro storico si raggiunge comodamente: la metro è a 5 minuti a piedi e porta in centro in circa 10 minuti, mentre la Cattedrale dista circa 4,4 km e il Foro Italico circa 3 km. È una soluzione pratica per godersi la lunga notte del Festino e rientrare senza il pensiero dell'auto, in una casa climatizzata che accoglie fino a 4 ospiti.

Dormire vicino alle feste

Una casa tutta vostra a Palermo, fino a 4 ospiti: la metro a 5 minuti a piedi per raggiungere il centro e, su richiesta, un posto auto privato e videosorvegliato.