A pochi chilometri a est di Palermo, Bagheria è una meta perfetta per una mezza giornata fuori città. Nata come luogo di villeggiatura dell'aristocrazia palermitana, è conosciuta come la città delle ville: tra la fine del Seicento e il Settecento le grandi famiglie nobili vi costruirono residenze sontuose, circondate da vasti giardini e agrumeti, dove trascorrere i mesi più caldi lontano dalla vita di corte. Molte di quelle dimore sono ancora lì, inglobate nel tessuto della città moderna, e alcune si possono visitare. Ecco cosa non perdere.
La nascita della città delle ville
Tutto ebbe inizio nel 1658, quando Giuseppe Branciforte fece costruire qui una residenza in cui ritirarsi, lontano dagli intrighi della corte palermitana: è l'attuale Palazzo Butera. Sul suo esempio, nei decenni successivi, altre famiglie dell'aristocrazia siciliana scelsero questa piana affacciata sul mare per le proprie dimore estive. Nacquero così, tra le altre, Villa Valguarnera, iniziata nel 1712 e ricca di simbologie alchemiche, Palazzo Cutò, Villa Palagonia e Villa Cattolica. Attorno alle ville si sviluppò progressivamente il paese, che oggi è il comune più popoloso dell'area metropolitana dopo il capoluogo.
Villa Palagonia, la villa dei mostri
La più celebre e sorprendente è senza dubbio Villa Palagonia. Fu costruita a partire dal 1715 su progetto del frate domenicano Tommaso Maria Napoli, per volere dei principi Gravina di Palagonia. A renderla unica, però, fu il nipote del committente, Ferdinando Francesco II Gravina, soprannominato dai contemporanei il negromante: fu lui a far popolare il muro di cinta e gli spazi esterni di statue grottesche, creature deformi, nani, musici, animali fantastici e figure mostruose. In origine si contavano circa duecento sculture; oggi ne sopravvivono una sessantina, ma l'effetto resta straniante.
Gli interni non sono da meno. Il salone principale è la celebre sala degli specchi, con il soffitto rivestito di specchi che moltiplicano e deformano le immagini dei visitatori; all'ingresso un'iscrizione invita a contemplare in quei cristalli l'immagine della fragilità umana. Le cronache ricordano anche bizzarrie come sedie dalle gambe di lunghezza diversa, pensate per rendere impossibile sedersi comodamente, e busti dal doppio volto, bello da un lato e scheletrico dall'altro.
Nell'aprile del 1787 la villa fu visitata da Johann Wolfgang von Goethe, durante il suo viaggio in Italia. Lo scrittore tedesco ne rimase colpito al punto da descriverla a lungo, con un misto di sconcerto e curiosità, e le sue pagine contribuirono a rendere famosa la villa in tutta Europa.
Villa Cattolica e il Museo Guttuso
Un'altra tappa da non perdere è Villa Cattolica, costruita nel 1736 per Francesco Bonanno, principe di Cattolica. L'edificio ha un aspetto quasi da castello, con una pianta quadrangolare, le mura merlate e un grande scalone. Dal 1973 la villa è legata al nome di Renato Guttuso, il grande pittore nato a Bagheria, che donò numerose opere alla sua città natale: oggi la villa ospita il Museo Renato Guttuso, con dipinti dell'artista e opere di altri autori del Novecento. Nel parco della villa si trova il monumentale sepolcro che custodisce le spoglie del pittore.
Bagheria tra letteratura e cinema
Bagheria ha ispirato anche scrittori e registi. Dacia Maraini le ha dedicato il romanzo autobiografico Bagheria, in cui racconta l'infanzia trascorsa nella villa di famiglia, mentre Giuseppe Tornatore, nato qui, ha raccontato la storia della sua città nel film Baarìa. Leggere qualche pagina o guardare il film prima della gita è un ottimo modo per entrare nell'atmosfera del luogo.
Come organizzare la gita
Bagheria si raggiunge facilmente da Palermo in auto oppure in treno, con i regionali che partono dalla Stazione Centrale e impiegano pochi minuti. Le ville principali sono vicine tra loro e si visitano comodamente a piedi; alcune, come Villa Valguarnera, non sono abitualmente aperte al pubblico e si possono ammirare solo dall'esterno o in occasioni particolari. Prima di partire controllate sempre giorni e modalità di visita sui canali ufficiali delle ville e del Comune di Bagheria.
Da La casa di Sciù Sciù, nella zona sud-orientale di Palermo, Bagheria è una gita comoda da fare in giornata. Se scegliete l'auto, potete lasciarla al sicuro nel posto auto privato videosorvegliato disponibile su richiesta; se preferite il treno, la Stazione Centrale dista circa 2,7 chilometri su strada dalla casa.
Fra il mare e il centro storico
Al piano terra, con il mare a 5 minuti a piedi e la metro per il centro storico: una casa vacanze di 35 mq da cui partire alla scoperta di Palermo e dei suoi dintorni.