Palermo è una città che si capisce camminando. Nel suo centro storico convivono tremila anni di storia: le tracce fenicie e romane, le cupole rosse di epoca normanna, i palazzi aragonesi, le piazze barocche, i teatri dell'Ottocento. Tutto è raccolto attorno a due grandi assi, il Cassaro (l'attuale corso Vittorio Emanuele) e via Maqueda, che si incrociano dividendo la città vecchia in quattro quartieri storici, i mandamenti. Vi proponiamo un percorso che tocca le tappe imperdibili e che potete distribuire su una o due giornate, con calma.
I Quattro Canti, il cuore del Cassaro
Il punto di partenza ideale sono i Quattro Canti, chiamati anche Piazza Vigliena o Teatro del Sole. È l'incrocio ottagonale tra il Cassaro e via Maqueda, realizzato tra il 1609 e il 1620 su progetto dell'architetto fiorentino Giulio Lasso, ai tempi del viceré marchese di Villena. Ognuno dei quattro angoli è una quinta scenografica a più ordini: in basso le fontane che rappresentano gli antichi fiumi della città, poi le statue delle quattro stagioni, quindi i re spagnoli Carlo V, Filippo II, Filippo III e Filippo IV e, in cima, le quattro sante patrone della città: Agata, Ninfa, Oliva e Cristina. Fermatevi al centro e girate su voi stessi: è uno dei colpi d'occhio più belli della città.
Piazza Pretoria, la Martorana e San Cataldo
A pochi passi si apre Piazza Pretoria, dominata dalla grande fontana cinquecentesca scolpita da Francesco Camilliani per un giardino di Firenze e acquistata dal Senato palermitano, che la fece arrivare in città smontata in centinaia di pezzi. Le spese altissime per acquistarla e rimontarla le valsero il soprannome popolare di fontana della vergogna. Sulla piazza si affaccia Palazzo Pretorio, sede del Comune.
Proseguendo si arriva a Piazza Bellini, dove sorgono due gioielli normanni: la chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, detta la Martorana, fondata nel 1143 dall'ammiraglio Giorgio d'Antiochia e celebre per uno dei cicli di mosaici bizantini più antichi della Sicilia, e la piccola chiesa di San Cataldo con le sue tre cupole rosse. Dalle monache del monastero della Martorana prende il nome la frutta di pasta di mandorle tipica della città.
La Cattedrale e il Palazzo dei Normanni
Risalendo il Cassaro verso monte si raggiunge la Cattedrale, fondata nel 1185 dall'arcivescovo Gualtiero Offamilio e trasformata nei secoli fino alla cupola neoclassica di Ferdinando Fuga. Al suo interno si trovano le tombe reali e la cappella di Santa Rosalia, la patrona, il cui reliquiario d'argento viene portato in processione ogni anno il 15 luglio. Poco oltre sorge il Palazzo dei Normanni, considerato la più antica residenza reale d'Europa e oggi sede dell'Assemblea Regionale Siciliana: al suo interno si visita la Cappella Palatina, con i suoi mosaici d'oro e il soffitto ligneo dipinto. Cattedrale, Palazzo e Cappella fanno parte del sito UNESCO di Palermo arabo-normanna.
Via Maqueda, il Teatro Massimo e i mercati
Tornati ai Quattro Canti, imboccate via Maqueda verso nord: in buona parte pedonale, è la strada del passeggio, fiancheggiata da palazzi nobiliari e chiese barocche. In fondo vi aspetta il Teatro Massimo, progettato da Giovan Battista Filippo Basile e completato dal figlio Ernesto, inaugurato nel 1897: è il più grande teatro lirico d'Italia e tra i più grandi d'Europa. Lungo il percorso vale la pena deviare nei mercati storici, Ballarò, la Vucciria e il Capo, per respirare la Palermo più autentica, tra le voci dei venditori e i banchi di frutta, pesce e spezie.
La Kalsa, Palazzo Abatellis e il Foro Italico
Dall'altra parte del Cassaro, verso il mare, si stende la Kalsa, il quartiere che deve il nome ad al-Khalisa, la cittadella fortificata costruita dagli Arabi vicino al porto. Qui si trova Palazzo Abatellis, edificio tardo-quattrocentesco di Matteo Carnilivari che ospita la Galleria regionale della Sicilia, con capolavori come l'Annunciata di Antonello da Messina e il grande affresco del Trionfo della Morte, in un allestimento firmato da Carlo Scarpa. Uscendo, la passeggiata del Foro Italico, affacciata sul golfo, è il posto giusto per chiudere la giornata con lo sguardo sul mare e sul Monte Pellegrino.
Qualche consiglio per organizzarvi
Il centro storico si gira bene a piedi, ma conviene alternare chiese e musei con soste nelle piazze, soprattutto nei mesi caldi. Per le chiese ricordate un abbigliamento adeguato; per aperture, biglietti e visite guidate consultate sempre i canali ufficiali dei singoli monumenti e del Comune di Palermo, perché possono variare.
Se soggiornate a La casa di Sciù Sciù, in Cortile Sciacca, avete la metro a 5 minuti a piedi e in circa 10 minuti siete nel centro storico: Piazza Pretoria è a 3,7 km, via Maqueda a 3,8 km e la Cattedrale a 4,4 km. La sera rientrate in una casa tranquilla al piano terra, con il mare a pochi minuti a piedi e un minimarket proprio accanto.
Una base tra mare e centro
La casa di Sciù Sciù è una casa vacanze di 35 mq al piano terra a Palermo: la metro è a 5 minuti a piedi e porta nel centro storico in circa 10 minuti.