La chiesa di San Giovanni degli Eremiti a Palermo con le cupole rosse, il campanile in pietra e un alto cipresso
La chiesa di San Giovanni degli Eremiti a Palermo con le cupole rosse, il campanile in pietra e un alto cipresso. Foto: Allie_Caulfield · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Nel luglio del 2015, durante la 39ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale riunita a Bonn, l'UNESCO ha iscritto nella sua lista il sito seriale Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale. Si tratta di nove monumenti, sette in città e due nei dintorni, che raccontano un'epoca irripetibile: il Regno normanno di Sicilia del XII secolo, quando sotto re come Ruggero II, Guglielmo I e Guglielmo II culture diverse si incontrarono e lavorarono fianco a fianco. Architetti, maestranze e artisti di tradizione occidentale, islamica e bizantina diedero vita a uno stile unico, riconoscibile a colpo d'occhio: volumi cubici in pietra, archi ogivali, cupole rosse emisferiche, mosaici su fondo d'oro e soffitti lignei dipinti. Ecco cosa comprende l'itinerario.

Due palazzi reali: il Palazzo dei Normanni e la Zisa

Il primo monumento è il Palazzo dei Normanni, o Palazzo Reale, costruito dai sovrani normanni sul sito del Qasr, la residenza fortificata degli emiri. È considerato la più antica residenza reale d'Europa ed è ancora oggi sede dell'Assemblea Regionale Siciliana. Al suo interno si trova la Cappella Palatina, voluta da Ruggero II e consacrata nel 1140, che forma con il Palazzo un'unica componente del sito: i suoi mosaici bizantini e il soffitto ligneo a muqarnas dipinto da artisti di tradizione islamica la rendono uno dei luoghi più sorprendenti di tutta la Sicilia.

Il secondo palazzo è la Zisa, residenza estiva dei re iniziata sotto Guglielmo I e completata da Guglielmo II. Il nome deriva dall'arabo al-Aziz, lo splendido. Il cuore dell'edificio è la Sala della Fontana, dove l'acqua scorreva in una canaletta scavata nel pavimento per rinfrescare gli ambienti. Oggi la Zisa ospita un museo di arte islamica.

Le chiese dalle cupole rosse

Tre chiese e la Cattedrale completano la parte palermitana. San Giovanni degli Eremiti, ricostruita per volere di Ruggero II negli anni Trenta del XII secolo, è famosa per le sue cupole rosse e per il chiostro con colonnine binate immerso nel verde, uno degli angoli più silenziosi della città. La Martorana, o Santa Maria dell'Ammiraglio, fu fondata nel 1143 da Giorgio d'Antiochia, ammiraglio di Ruggero II, e custodisce uno dei più antichi cicli di mosaici bizantini della Sicilia, tra cui l'immagine di Ruggero II incoronato da Cristo. Accanto sorge San Cataldo, fondata da Maione di Bari tra il 1154 e il 1160, con tre cupole rosse su una struttura in pietra squadrata. Infine la Cattedrale di Palermo, fondata nel 1185 dall'arcivescovo Gualtiero Offamilio, che nei secoli successivi ha unito all'impianto medievale elementi gotici, rinascimentali, barocchi e neoclassici.

Il Ponte dell'Ammiraglio

Il monumento più insolito della serie è un ponte. Il Ponte dell'Ammiraglio, completato intorno al 1131 su iniziativa dello stesso Giorgio d'Antiochia, attraversava il fiume Oreto con dodici arcate in pietra a sesto acuto e collegava la città ai giardini oltre il fiume. Nel 1860 fu teatro di uno scontro tra i garibaldini e le truppe borboniche. Oggi il corso dell'Oreto è stato deviato e sotto le arcate, ormai all'asciutto, c'è un'area verde: un luogo poco battuto dai circuiti turistici, nella parte sud-orientale della città.

Fuori città: Monreale e Cefalù

Gli ultimi due monumenti si raggiungono in giornata. Sulle colline sopra Palermo sorge il Duomo di Monreale, voluto da Guglielmo II a partire dal 1172: l'interno è rivestito da un immenso ciclo di mosaici bizantini dominato dal Cristo Pantocratore dell'abside, e accanto si visita il chiostro benedettino con le sue coppie di colonne decorate. Lungo la costa verso est, invece, si trova il Duomo di Cefalù, iniziato da Ruggero II nel 1131: la tradizione racconta che il re lo fece costruire come voto dopo essere scampato a una tempesta. Le due torri della facciata e il Pantocratore dell'abside ne sono i simboli.

Come organizzare l'itinerario

I sette monumenti cittadini si possono visitare in due giornate, raggruppandoli per zona: Palazzo dei Normanni, Cappella Palatina, San Giovanni degli Eremiti e Cattedrale sono vicini tra loro; Martorana e San Cataldo stanno a pochi passi dai Quattro Canti; la Zisa e il Ponte dell'Ammiraglio richiedono uno spostamento a parte. Monreale e Cefalù meritano mezza giornata ciascuno. Biglietti, aperture e visite guidate variano da monumento a monumento: verificateli sempre sui canali ufficiali prima di partire.

Da La casa di Sciù Sciù, nella zona sud-orientale di Palermo, la metro è a 5 minuti a piedi e vi porta nel centro storico in circa 10 minuti; per Monreale e Cefalù potete muovervi in auto, sapendo che su richiesta è disponibile un posto auto privato videosorvegliato.

Una base tra mare e centro

La casa di Sciù Sciù è una casa vacanze di 35 mq al piano terra a Palermo: la metro è a 5 minuti a piedi e porta nel centro storico in circa 10 minuti.